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| You Are a Bright Star Soul |
![]() In fact, you often feel a bit hurt when all eyes aren't on you You need to be number one in everything, no matter how trivial And it's this ego that both hurts your confidence and helps you acheive You're dramatic and a powerhouse of pure energy You posess a divine quality or uniqueness that's hard to define A natural performer, it's likely you'll become famous in some circles. Just learn not to take everyone's reaction to you so personally! Souls you are most compatible with: Newborn Soul and Prophet Soul |
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Zaitgeist Day
La Conoscenza Adesso
Da non Perdere!

Oggi Sabato 15 Marzo in contemporanea in tutto il mondo sarà proiettato questo film Documentario. A mio avviso questo documento è un bene prezioso donato all'umanità tutta, la sua diffussione è fondamentale, prego tutti coloro che passeranno di quì di fermarsi a guardarlo per intero, è disponibile in moltissimi altri siti.
Zeitgeist - The Movie - è una produzione indipendente senza fini di lucro, da poco disponibile con sottotitoli in italiano grazie alla traduzione di Luogocomune.net.
Zeitgeist tenta di far luce su:
1) sull'origine delle religioni, in particolar modo sul cristianesimo e di come queste siano sin dai tempi piu' remoti efficenti sistemi di controllo sociale.
2) Le stragi dell'11 settembre, la creazione del nuovo "mito" moderno del terrorismo, la paura come strumento di controllo delle masse.
3) Le attività delle banche centrali e dei grossi finanzieri che controllano i nostri soldi, il nostro futuro, un'elite che promuove guerre e crisi finanziarie, con lo scopo ultimo di creare un governo unico mondiale.

'Nel cuore di ogni uomo è radicato un appetito spirituale per una fede assoluta, duratura e positiva in un'esistenza futura. Essa lo rende tranquillo. Una fede di questo tipo è la base indispensabile della personalità. Ma un buon numero di giovani non hanno quest'ancora di salvezza per la propria anima.'
(Thomas Wildcat Alford, Shawnee)

A Kind Of Magic - Queen
IV
Avevo cosi' saputo una seconda cosa molto importante!
Che il suo pianeta nativo era poco piu' grande di una casa.
Tuttavia questo non poteva stupirmi molto.
Sapevo benissimo che, oltre ai grandi pianeti come la Terra, Giove, Marte, Venere ai quali si e' dato un nome, ce ne sono centinaia ancora che sono a volte cosi' piccoli che si arriva si' e no a vederli col telescopio.
Quando un astronomo scopre uno di questi, gli da' per nome un numero.
Lo chiama per esempio: "l'asteroide 3251".
Ho serie ragioni per credere che il pianeta da dove veniva il piccolo principe e' l'asteroide B 612.

Questo asteroide e' stato visto una sola volta al telescopio da un astronomo turco.
Aveva fatto allora una grande dimostrazione della sua scoperta a un Congresso Internazionale d'Astronomia.
Ma in costume com'era, nessuno lo aveva preso sul serio. I grandi sono fatti cosi'.

Fortunatamente per la reputazione dell'asteroide B 612 un dittatore turco impose al suo popolo, sotto pena di morte, di vestire all'europea.

L'astronomo rifece la sua dimostrazione nel 1920, con un abito molto elegante.
E questa volta tutto il mondo fu con lui.
Se vi ho raccontato tanti particolari sull'asteroide B 612 e se vi ho rivelato il suo numero, e' proprio per i grandi che amano le cifre.
Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali.
Non si domandano mai: "Qual'e' il tono della sua voce?
Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?"
Ma vi domandano: "Che eta' ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?" Allora soltanto credono di conoscerlo. Se voi dite ai grandi:

"Ho visto una bella casa in mattoni rosa, con dei gerani alle finestre, e dei colombi sul tetto"" loro non arrivano a immaginarsela.
Bisogna dire: "Ho visto una casa di centomila lire", e allora esclamano: "Com'e' bella".
Cosi' se voi gli dite: "La prova che il piccolo principe e' esistito, sta nel fatto che era bellissimo, che rideva e che voleva una pecora.
Quando uno vuole una pecora e' la prova che esiste".
Be', loro alzeranno le spalle, e vi tratteranno come un bambino.
Ma se voi invece gli dite: "Il pianeta da dove veniva e' l'asteroide B 612" allora ne sono subito convinti e vi lasciano in pace con le domande.
Sono fatti cosi'. Non c'e' da prendersela.
I bambini devono essere indulgenti coi grandi.
Ma certo, noi che comprendiamo la vita, noi che ce ne infischiamo dei numeri!
Mi sarebbe piaciuto cominciare questo racconto come una storia di fate.
Mi sarebbe piaciuto dire:
"C'era una volta un piccolo principe che viveva su di un pianeta poco piu' grande di lui e aveva bisogno di un amico..."
Per coloro che comprendono la vita, sarebbe stato molto piu' vero.
Perche' non mi piace che si legga il mio libro alla leggera. E' un grande dispiacere per me confidare questi ricordi. Sono gia' sei anni che il mio amico se ne e' andato con la sua pecora e io cerco di descriverlo per non dimenticarlo.
E' triste dimenticare un amico.
E posso anch'io diventare come i grandi che non s'interessano piu' che di cifre.
Ed e' anche per questo che ho comperato una scatola coi colori e con le matite.
Non e' facile rimettersi al disegno alla mia eta' quando non si sono fatti altri tentativi che quello di un serpente boa dal di fuori e quello di un serpente boa dal di dentro, e all'eta' di sei anni.
Mi studiero' di fare ritratti somigliantissimi.
Ma non sono affatto sicuro di riuscirci.
Un disegno va bene, ma l'altro non assomiglia per niente.
Mi sbaglio anche sulla statura.
Qui il piccolo principe e' troppo grande.
La' e' troppo piccolo. Esito persino sul colore del suo vestito.
E allora tento e tentenno, bene o male.
E finiro' per sbagliarmi su certi particolari piu' importanti.
Ma questo bisogna perdonarmelo.
Il mio amico non mi dava mai delle spiegazioni. Forse credeva che fossi come lui.
Io, sfortunatamente, non sapevo vedere le pecore attraverso le casse.
Puo' darsi che io sia un po' come i grandi.
Devo essere invecchiato.
... "C'era una volta un piccolo principe che aveva bisogno di un amico.."
Tu che parte faresti: il piccolo principe o l'amico tanto desiderato?

La Leggenda:
In una della prime opere dedicate a Re Artù, la Vita Merlini (1140 circa) di Geoffrey di Monmouth, si parla di un complesso circolare composto da enormi pietre, la Chorea Gigantum (Danza dei giganti) che si trovava in Africa, e che poi era stato portato in Irlanda da un popolo di giganti.
Qui era stato sistemato sul Monte Killarus, come monumento funebre per quattrocentosessanta nobili soldati di Aurelio Ambrosius, uccisi dai Sassoni.
Re Uther Pendragon tentò di trasportarlo in Inghilterra, ma l'impresa era superiore alle sue forze, così dovette rivolgersi al Mago Merlino.
Questi, con l'aiuto degli angeli, lo trasferì nella piana di Salisbury, presso Amesbury (Wiltshire), dove esiste tuttora con il nome di Stonehenge.
Un vecchio manoscritto tenuto nella Biblioteca del Corpus Christi a Cambridge introduce Stonehenge con queste parole:
Nel 483 A.D. il mago Merlino trasportò la Danza dei Giganti dall'Inghilterra a Stonehenge:
“Merlino andò a trovare Uther Pendragon e lo portò nella piana di Salisbury. Il re non poteva credere ai propri occhi: nel luogo in cui si era svolta la battaglia si ergeva un cerchio di pietre magnificamente disposte, al centro del quale si trovava una roccia piatta che rifletteva i raggi del sole nascente.
"Non so come tu abbia fatto”, disse Uther a Merlino, “devo ammettere però che non mi aspettavo un simile prodigio!”.
L'indovino replicò: “Questo monumento sarà la testimonianza della vittoria tua e di Emrys.
Lo dovevi alla memoria di tuo fratello. Ma sappi che si dirà che è la Danza dei Giganti, e che gli spiriti vengono in questo luogo, tra queste pietre, ogni notte in attesa della luce che infiammerà il mattino e ridarà vita al mondo”
La Costruzione:
La più celebre fra le costruzioni di pietra, il simbolo stesso della cultura megalitica europea, è Stonehenge. Si trova nella piana di Salisbury (Wiltshire), nel sud dell'Inghilterra. Stonehenge è un cromlech, cioè un cerchio di pietre.
In realtà, della struttura circolare complessiva resta solo un colossale frammento, perché nel Medioevo i monoliti di Stonehenge furono usati per costruire edifici, e sono così andati dispersi. La circonferenza più esterna è un fossato profondo, del diametro di circa 100 metri, che delimita un terrapieno in cui sono stati scavati 56 pozzetti, chiamati Aubrey Holes, "buchi di Aubrey", dal nome dell'archeologo che li scoprì nel 1666. 
Procedendo verso l'interno, si trovano altre buche, disposte a doppio semicerchio.
Ed ecco che si innalzano i poderosi monoliti, ciascuno dei quali pesa dalle 30 alle 50 tonnellate.
Il gruppo esterno, chiamato Sarsen Circle, "cerchio di Sarsen", dal nome della pietra in cui sono stati intagliati i monoliti, arenaria grigia più dura del granito, ha un diametro di 30 metri circa.
Le 16 lastre verticali, alte quasi 6 metri, sono sormontate da 6 architravi. Di altezza doppia sono i triliti (cioè 2 monoliti verticali con un architrave) della struttura ancora più interna, che arrivano a 10 metri. 
Tra i due colonnati sono poste le Bluestones, "pietre azzurre", e al centro della struttura si trova distesa la Altar Stone, "pietra dell'altare", lunga 5 metri; all'esterno vi sono la Slaughter Stone, "pietra del sacrificio", di 7 metri e, nel viale di accesso al monumento, la Heel (o Hele) Stone, "pietra del tallone". Anche se incompleta, e in buona parte distrutta, la colossale architettura di Stonehenge ha mantenuto il suo fascino intatto attraverso i millenni.
La si vede da lontano, nella valle ondulata in cui sorge, solitaria e silenziosa.
Le sue pietre azzurre provengono dai monti Prescelly, nel Pembrokeshire, a 300 chilometri da Stonehenge, e i monoliti di Sarsen sono stati trasportati per almeno 30 chilometri, dalle cave dei Marlborough Downs:
come è stato possibile trascinare e innalzare massi di pietra così grandi e pesanti, con i mezzi tecnici a disposizione in una società preistorica, in cui non era noto l'uso della ruota?
Cosa poteva spingere gli architetti di Stonehenge, come quelli delle innumerevoli strutture megalitiche europee, a concepire opere tanto grandiose e di così difficile realizzazione?
Un lavoro talmente faticoso come l'innalzamento dei grandi e pesanti monoliti doveva nascere da esigenze pressanti, di ordine pratico o magico, rituale o religioso.
Come per le pitture e le sculture preistoriche, anche le costruzioni megalitiche come Stonehenge e Carnac hanno destato perplessità fra gli studiosi, che hanno discusso per lungo tempo sul loro significato.
Lo Scopo:
Gli studi dell'astronomo e scienziato Sir Norman Lockyer hanno portato alla datazione delle varie fasi del complesso.
I megaliti sono stati eretti attorno al 2800 a.C., parzialmente distrutti, risistemati nel 1560 a.C. e, successivamente di nuovo abbattuti. Nel corso dei secoli, infatti, Stonehenge ha subìto vari attacchi, non ultimo quello dei sacerdoti cristiani che vi vedevano una sorta di tempio del demonio.
Gli archi che compongono i vari cerchi concentrici sono rivolti verso il Sole e le costellazioni.
A che scopo? Per poter studiare gli spostamenti di questi astri - spiega Lockyer - in base alle ombre proiettate dalle pietre e a certi allineamenti tra il Sole e gli archi che si verificano in alcuni giorni dell'anno.
Secondo Gerald Hawkins, astronomo americano, Stonehenge altro non è che un gigantesco computer di pietra, che consente di effettuare complicati calcoli sul sorgere e tramontare del Sole, sui movimenti della Luna e sulle eclissi.
Ma da dove derivano le conoscenze, indubbiamente assai approfondite, che hanno permesso una simile realizzazione?
Euan Mac Kie, direttore del museo di Glasgow, sostiene che esisteva una sorta di scuola nei dintorni di Durington Walls ove i discepoli venivano iniziati ad antiche misteriose discipline. Quanto antiche?
E chi era il loro iniziatore?
Come al solito, la risposta è avvolta nel mistero. Intanto, incuranti delle conclusioni scientifiche e della sorveglianza della Polizia di Sua Maestà, ancor oggi membri dell'United Ancient Order of Druids , una setta fondata nel 1883, continuano a utilizzare quella che loro ritengono la "Cattedrale dei Druidi" per compiervi riti misteriosi. Nel 1986 è stata vietata la celebrazione del tradizionale "Festival di mezz'estate", dopo violenti scontri tra la polizia e i partecipanti.
Tante, anche, le ipotesi relative ad una presunta
origine di tipo extraterrestre, avvalorate pure dai fenomeni di
'Crop Circle'
(cerchi nel grano),
che si sono manifestati nei pressi del sito megalitico.
Un Gioco?
Che il complesso megalitico di Stonehenge, in Inghilterra, potesse essere un osservatorio astronomico è una tesi che già da tempo ha trovato adepti.
I due astrofisici Fred Hoyle e Gerald Hawkins hanno anche avanzato un'ipotesi sul suo funzionamento.
Ora la teoria dei due inglesi è stata perfezionata dall'astronomo tedesco KIaus Meisenheimer,
che lavora al Max Planck Institut di Heidelberg.
Secondo Meisenheimer, gli astronomi neolitici prevedevano le eclissi di Sole e di Luna con buona approssimazione, e il calcolo avveniva come in una specie di gioco dell'oca.

Elementi del gioco:
1) le 56 buche di Aubrey
(il cerchio più esterno nel disegno), che rappresentano l’orbita solare
(il segno n° 56 corrisponde al solstizio d'estate);
2) i 2 anelli più interni,
rispettivamente di
29 e 30 buche,
che indicano l'orbita lunare;
3) 4 pedine, che corrispondono a Sole, Luna e ai due nodi lunari
(i due punti in cui le orbite di Luna e Terra si incrociano).
Il gioco dell’eclisse:
Ogni giorno la pedina della Luna avanza di una buca in senso orario.
Arrivata alla posizione 29 del cerchio più interno passa sullo 0 dell'altro cerchio (che rappresenta la Luna piena), poi sull’1, sul 2 ecc. Quando arriva alla posizione 29 di questo cerchio
(di nuovo plenilunio), si sposta sulla posizione 1 del cerchio interno (“saltando” lo 0) e così via.
Tra due pleniluni passano quindi in media 29,5 giorni.
Quando la Luna tocca un segno blu (in media ogni 6,5 giorni) la pedina del Sole si muove di una posizione in senso antiorario, e percorre così il suo cerchio in circa un anno
(56x6'5=364 giorni).
I nodi lunari si spostano lungo l'orbita solare ma in senso orario e sempre in posizioni contrapposte. Avanzano di una posizione tutte le volte che il Sole arriva su una delle buche segnate in rosso.
Quindi un giro completo dei nodi dura 56:3=18,67 anni.
Quando la Luna si trova sulla posizione di Luna piena e il Sole sulla
Posizione di un nodo lunare o su quella vicina, si ha l'eclisse di Luna.
Quella di Sole si ha invece quando il Sole incontra un nodo durante la Luna nuova
(la pedina della Luna è cioè sulla Posizione 140 o 15).

Religione e Scienza (Settima/Ultima Parte)
È giusto, in linea di principio, dare solenne testimonianza d'affetto a coloro che hanno contribuito maggiormente a nobilitare gli uomini, l'esistenza umana. Ma se si vuole anche indagare sulla natura di essi, allora si incontrano notevoli difficoltà. Per quanto riguarda i capi politici, e anche religiosi, è spesso molto difficile stabilire se costoro hanno fatto più bene che male. Di conseguenza credo sinceramente che indirizzare gli uomini alla cultura di nobili discipline e poi indirettamente elevarli, sia il servizio migliore che si possa rendere all'umanità. Questo metodo trova conferma, in primo luogo, nei cultori delle lettere, della filosofia e delle arti, ma anche, dopo di essi, negli scienziati. Non sono, è vero, i risultati delle loro ricerche che elevano e arricchiscono moralmente gli uomini, ma è il loro sforzo per capire, è il loro lavoro intellettuale fecondo e capace. Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall'io.
GIOVEDI 27 SETTEMBRE
PRESIDIO A P.zza DEL GESU? (NAPOLI)
DALLE ore 18 ALLE 20
MEDITAZIONE DI SOLIDARIETA AL POPOLO BIRMANO.
Da li dopo le 20 si andrà al dharma ling di Napoli
per continuare la meditazione
(il centro si trova In Via Riviera di Chiaia N° 23,)
per info:
Antonello 3402873352
Orfeo 3484700864
Luigi 3407772289
Fabrizio 3393578112
Bisogna dire, fare, far combaciare il dire con il fare.
Non tolleriamo più!
Alessandro Bergonzoni



